ore 17.30 – al d. (via Galliari 6)

presentazione libri

AVREMO CURA, di Gianni Montieri (ed. Zona)

IL CANE DI PAVLOV, di Vincenzo Frungillo (ed. d’If)

Due libri, due fra le voci più interessanti della poesia italiana contemporanea, in dialogo fra loro.

Gianni Montieri

Gianni Montieri

Avremo cura è la promessa che si scambiano due amanti dopo aver attraversato una terra desolata votata alla morte: dicono che un posto valga l’altro/ e invece no, è questo solo questo/il tempo nostro, riflesso addosso. Così recitano alcuni dei versi più belli di questa cronistoria amorosa. Gianni Montieri ha la capacità rara di raccontare in versi gli incontri, i gesti condivisi, ponendo il lettore nello stato di grazia di un presente assoluto. Ma anche in questa nuova raccolta il sud getta la sua ombra, ci ricorda che l’attenzione è il solo rimedio al male.” (Vincenzo Frungillo)

Vincenzo Frungillo

Vincenzo Frungillo

Il cane di Pavlov è un poemetto che racconta dell’incontro tra Martina e Bruno, e dell’addestramento di lui per stimolo e risposta alla maniera di Pavlov. Nella Milano da bere, dove le relazioni sono ridotte a giochi di dominio e di sottomissione, l’unico modo per “fuggire la percezione media della vita” è affidarsi alla carne e al dolore. Ed è in questa Milano che si ambienta la storia di un’estasi scandalosa, di cui Martina, la segretaria “senza voce”, stila la “sua” perizia. È un’uscita dal mondo e da se stessi, per cui Bruno può godere solo legato a un letto, in un’agonia che lo porterà lontano anche dalla sua carnefice, rimasta a guardarlo con invidia. Un bestiario in cui la poesia, grazie anche alla coppia cane di Pavlov / oca di Lorenz, getta uno sguardo sulla scienza contemporanea.

ore 21.00 – Auditorium Biblioteca di Treviglio (ingresso Largo Marinai d’Italia)

reading

FRANCA GRISONI

Grisoni

Franca Grisoni

Franca Grisoni presenta a Trevigliopoesia una lettura dei suoi testi. La poetessa è nata e vive a Sirmione, sul lago di Garda, e scrive nel dialetto del suo paese natale. Ha pubblicato: La böba (San Marco dei Giustiniani, 1986; premio “Bagutta Opera Prima”); El so che te se te (Pananti, 1987; Premio Empoli); L’oter (Einaudi, 1988); Ura (Pegaso, 1993); De chì – Poesie della penisola di Sirmione (Scheiwiller, 1997; Premio Viareggio 1997); La giardiniera (L’Obliquo, 2001); L’ala (Liboà Editore in Dogliani, 2005); Passiù (L’Obliquo 2008). Collabora a varie riviste, alla pagina della Cultura del «Giornale di Brescia», e cura progetti di poesia e letture di testi sacri, anche in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano – Teatro Stabile di Brescia. Ha scritto di altri poeti e artisti a lei cari (Appunti sul far critica di Cesare Garboli, Pananti, 1992; Nel tempo di Mattioli, L’Obliquo, 2007).